il Blog ufficiale di Melascrivi.com
ContentMarketplace.it
Articoli, Traduzioni, Schede Tecniche con contenuti originali
Google

Come ottimizzare i contenuti in ottica SEO

come-ottimizzare-i-contenuti-in-ottica-seo

Scrivere per il web significa coltivare una bella passione la quale, però, ha bisogno di risultati concreti. Chi gestisce un blog o un sito web ha la necessità di lavorare anche ai fini dell’ottimizzazione per i motori di ricerca. Non si può nascondere che l’obiettivo sia quello di realizzare contenuti che possano posizionarsi per determinate parole chiave nella prima pagina o addirittura nelle prime posizioni dei motori di ricerca, Google in particolare.

Ecco dieci regole in ottica SEO che potrebbero aiutare chiunque opera sul web a raggiungere prestigiosi risultati sui motori di ricerca.

Evitare contenuti doppi

Innanzitutto, è bene evitare di scrivere contenuti duplicati o, comunque, troppo simili l’un l’altro. Google se ne accorge. Meglio esprimere i concetti una sola volta, possibilmente nel miglior modo possibile.

Contenuti di valore ed utili

Per raggiungere le prime posizioni dei motori di ricerca bisogna sviluppare non soltanto contenuti di qualità. E’ necessario che essi siano anche utili, nel senso che interessino alla gente e che, quindi, siano in grado di generare traffico.

Sotto questo punto di vista è importante, prima di scrivere un contenuto, fare sempre un’analisi di marketing, per valutare la propria nicchia cioè il segmento di mercato potenzialmente interessato ai contenuti da sviluppare.

Occhio alle pagine del sito

E’ sbagliato pensare che debba essere ottimizzata l’home page dei siti web. Bisogna puntare ad ottimizzare non tanto la pagina principale quanto le altre, ma non tutte. Ad esempio, non è molto utile ottimizzare la pagina relativa ai contatti oppure alla policy del sito, vanno ottimizzate ed indicizzate soprattutto le categorie che sono le pagine che ospiteranno i contenuti più importanti.

Il fattore velocità

La gente ama navigare velocemente e senza troppe perdite di tempo, soprattutto in questo periodo dove a regnare sono gli smartphone e i dispositivi mobili. Un sito che si carica in maniera veloce è maggiormente apprezzato anche da Google.

Read More
Web Marketing

Consigli per il content marketing nel 2015

content-marketing

Scrivere contenuti per il web può sembrare semplice ed immediato e potrebbe anche esserlo, a patto di rispettare alcune regole importanti cui ci troviamo di fronte quando il mezzo con il quale ci si interfaccia non è la carta stampata ma il variegato mondo di Internet.

A chi interessano i miei contenuti?

Prima di scrivere per il web bisogna fare un’analisi di marketing perché è necessario intercettare i bisogni degli utenti che potrebbero leggere quei contenuti. La gente usa i motori di ricerca quasi sempre per risolvere un problema e per farlo ha bisogno di informazioni mirate. Ecco che, quindi, l’analisi del target è il primo step da compiere in vista di futuri articoli per il web. Potrebbe essere importante guardare quali sono i contenuti presenti nella prima pagina del motore di ricerca per una determinata parola chiave o per keywords correlate. Una ricerca che va fatta prendendo in considerazione le diverse variabili in gioco, ovvero il fatto di essere loggati oppure no o di rendere visibili o anonimi i dati di navigazione.

Read More
In Evidenza

Come comporre un titolo d’effetto? Ecco una guida utile che vi aiuterà!

titolo

La scrittura di un articolo deve mirare a conquistare il maggior numero di lettori possibile. Ciò che rende un testo popolare non è solo il suo contenuto, ma principalmente il titolo che lo caratterizza. Più il titolo è d’effetto e più è in grado di incuriosire le persone, spingendole più facilmente alla lettura di un determinato articolo. Bisogna pensare che il titolo riassume il contenuto del testo ed è per questo motivo che dovrà riportare in maniera chiara ed efficace parole che lo presentino e lo rendano ancora più interessante per chi legge.

Al fine di realizzare un titolo d’effetto vi sono alcuni consigli utili che potrebbero sicuramente aiutarvi:

1) E’ importante che il titolo contenga le parole chiave che sono in grado di riassumere il contenuto dell’intero articolo. A tal proposito sarà utile appuntarle.
Esempio: pelle, macchie, curare. Titolo: “I metodi più efficaci per curare le macchie della pelle”.

2) Quando si ricerca una notizia oppure un articolo di interesse, molto spesso ci si imbatte in titoli identici fra loro. Per questo motivo, il vostro titolo dovrà distinguersi dalla massa ed essere in grado di risaltare rispetto agli altri.
Esempio: – Titolo comune: “Spaghetti col tonno”. Titolo diverso: “Come preparare dei gustosi spaghetti col tonno”.

3) Il titolo non deve essere estremamente lungo ma conciso. Deve spiegare in maniera chiara a cosa fa riferimento il testo.
Esempio: “I benefici di frutta e verdura”.

4) Un titolo deve incuriosire il pubblico. Per fare questo, se l’argomento da voi descritto lo consente, è possibile trasformare il titolo scrivendolo in forma interrogativa. I titoli che forniscono una potenziale risposta ad una domanda sono maggiormente ricercati.
Esempio: “Il segreto di una pelle vellutata? Eccolo spiegato in tale articolo”.

Read More
In Evidenza

I 5 nuovi mantra del SEO

Semantic-SEO

Negli ultimi tempi, le tecniche SEO che si sono sviluppate nel corso degli anni, stanno cercando di abbandonare un vecchio ed ormai inefficiente modo di pensare, indirizzandosi su cinque nuove strategie in grado di migliorare le performance dei contenuti e di tutto il web.
La prima indicazione è di cercare di non creare dei cosiddetti contenuti “virali”, che si diffondono sul web a grande velocità ma che non sono di nessuna utilità. Meglio cercare di capire cosa cerca chi consulta una determinata pagina web o un blog, rispondendo alle sue esigenze. Se un contenuto è davvero utile, automaticamente sarà condiviso e migliorerà il suo posizionamento.
Un altro nuovo modo di pensare è quello di non considerare una sola tecnica come la migliore, e non basare tutti gli sforzi solo su di essa. È necessario lavorare bene e con costanza, non pensando che una tattica innovativa possa produrre da sola buoni risultati. Nel web ci sono molti modi per migliorare un posizionamento sui motori di ricerca, ma sono solo degli strumenti che supportano un buon contenuto di partenza.
Bisogna anche iniziare a pensare che pubblicare su siti Internet o su blog un gran numero di articoli anche di scarsa qualità, solamente per mantenere un ritmo di pubblicazione deciso in partenza, non è la strategia migliore. Gli internauti non sono interessati a contenuti di scarso valore, ma sono alla ricerca di una buona qualità. Un contenuto di valore riesce a dare un risultato migliore rispetto alla pubblicazione di molti articoli che nessuno leggerà mai perché inutili o ripetitivi.
Il quarto nuovo modo di ripensare le tecniche SEO è di essere “onesti” e non cercare scorciatoie che possono far aumentare i guadagni nel breve periodo ma penalizzare successivamente. I motori di ricerca sono sempre più attenti a meccanismi “truffaldini” messi in atto solo per migliorare un dato posizionamento senza fornire alcun valore agli utenti. Essere onesti sarà sicuramente una strategia premiante nel lungo periodo.
L’ultima nuova strategia è di cercare di utilizzare le regole dei vari motori di ricerca, compreso Google, a proprio favore, piuttosto che non prenderli nemmeno in considerazione. Google è riuscito ad ottenere una grande importanza sul mercato grazie alla sua efficienza ed alle buone tecniche per stabilire un posizionamento di un dato sito o blog. Gli utenti lo utilizzano e continueranno a farlo, è quindi necessario capire le sue regole ed utilizzarle per aumentare il rank dei contenuti pubblicati.

Read More
Google

Link Building nel 2014: obiettivo costruire Brand & Reputation

Reputation-Managemen

Per gli esperti di link building senza ombra di dubbio il 2013 ha rappresentato un anno da dimenticare. Le sentenze di Matt Cutts, l’espressione più autorevole di Google per chiunque si occupi di SEO, sono state implacabili: “Stop a quelle azioni di internet marketing il cui obiettivo sia costruire in modo artificioso una reputazione agli occhi di Google tale da suscitare la sua attenzione”.

La ciliegina sulla torta, il buon Matt Cutts, ha provveduto a metterla lo scorso 20 gennaio con un post nel suo blog in cui ha in sintesi ha affermato: “Se vi volete fare del male continuate pure con la pratica del guest posting ai fini SEO, ma ricordate che per google questa è diventato semplice spam e come tale da penalizzare”.

In molti si sono concentrati sull’anatema lanciato, senza però prestare attenzione a quanto il guru di Google aveva precisato, in tempi passati, dispensando i suggerimenti necessari per attivare una corretta campagna di link building.
Eric Enge, mostro sacro del SEO marketing mondiale, nel corso di un’intervista con Matt Cutts, durante il 2012, ha condiviso l’opinione che il link building da preziosa opportunità di diffusione di contenuti sia degenerata in un mero strumento pubblicitario.

Cutts ha, così, ricordato che il successo di Google è basato sulla soddisfazione degli utenti per le risposte fornite a una qualsiasi loro richiesta di informazioni.
Se questo principio viene a mancare, il motore di ricerca, automaticamente perde di credibilità ed è costretto ad agire di conseguenza con l’aiuto dei suoi algoritmi.

Ed ecco quindi entrare in scena Panda e Penguin, i due più terribili nemici dei SEO, che hanno notevolmente contribuito a migliorare la ricerca per gli utenti finali provocando, contemporaneamente. il crollo della visibilità di aziende che avevano costruito sul web la loro immagine in funzione di una errata politica di link building.

Matt Cutts, non ha mai affermato che questa sia una pratica deprecata da Google tanto che, più volte, ha dichiarato che i comunicati stampa online sono ottimi veicoli per la condivisione di informazioni e contenuti ma pessimi nel momento in cui si trasformano in invasivi veicoli pubblicitari.

In conclusione, qual è il modo corretto per fare link building?
Matt Cutts risponde con quattro domande:
Se Google non esistesse, quali vantaggi otterrebbe un sito attraverso un link esterno?
Corrisponde al proprio target di utenti il contesto del sito in cui è presente un link di collegamento al proprio?
Quel link esterno che conduce al proprio sito è espressione di contenuti di valore degni di essere condivisi da un pubblico più ampio?
Il prezioso collegamento ha trovato uno spazio naturale nei contenuti del sito che lo ospita o si è dovuto creare un testo ad hoc?

Eric Enge risponde al quesito con un’ulteriore domanda, la più importante: “Siete convinti che l’utente medio, leggendo un articolo che contiene un link di collegamento al vostro sito, sia davvero interessato a cliccare su quell’ancora densa di parole chiave per venirvi a trovare e, possibilmente, diventare cliente?”
Non c’è necessità di lasciare ai posteri l’ardua sentenza, ci ha già pensato Google!

Read More
1 2 3 29